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La migrazione


 
Definizione: spostamento di alcuni animali secondo le stagioni. Molti migrano totalmente o parzialmente: gli uccelli, i pesci (anguilla, salmone…), i mammiferi (balene, zebre, gnu…), gli insetti (farfalle).
 
Quando: Su circa 600 specie di uccelli terrestri che nidificano in Euro
pa ed in Asia, 40 migrano in autunno.

Dove: In Europa la maggior parte dei migratori attraversano il continente in autunno in direzione Sud-Ovest. Esistono uccelli che migrano nell’emisfero Sud e ibernano al Nord. C’è anche una migrazione più rara da Est ad Ovest come l’oca del Canada.

Perché: Gli uccelli migrano per nutrirsi e per riprodursi. Il cambiamento delle stagioni provoca la scomparsa di alcuni insetti e vegetazione per cui si va alla ricerca di un clima più adatto alla nidificazione.

La preparazione: Per prepararsi alla migrazione gli uccelli fanno riserva di grassi per affrontare giorni di digiuno durante il viaggio che richiede molta energia. Prima di partire gli uccelli fanno la muta, infatti il loro piumaggio deve essere i buono stato onde volare per diversi giorni.

Come: la maggior parte degli uccelli può dividersi in due gruppi: quelli che lasciano l’Europa in autunno e quelli che migrano all’interno dell’Europa per trascorrervi l’inverno. Essi si spostano in gruppi o da soli; alcuni, come il malvizzo, volano di notte e si riposano di giorno. Il loro volo è a forma di V o di X e l’uccello di testa è sostituito regolarmente per resistere meglio ai predatori.

Per trovare la strada gli uccelli il sole, il giorno, la posizione delle stelle, la notte, il paesaggio, i fiumi, le montagne, gli oceani…

Essi utilizzano anche il campo magnetico terrestre che serve loro da bussola.
Gli scienziati cercano di comprendere questo fenomeno:, forse esiste un gene della migrazione, per cui gli uccelli che migrano per la prima volta conoscono la loro strada.

Chi: La maggior parte di quelli che ibernano nell’Europa Occidentale: anatre, oche e limicoli venuti dal Nord o dall’U.R.S.S.
Uccelli di acqua dolce ibernano nel mare o presso le coste, quali lo svasso, il marangone e numerosi limicoli dell’Artico. Ci sono degli uccelli che non migrano perché possono trovare il cibo anche quando il suolo è coperto di neve.
 
I pericoli della migrazione

La migrazione è molto pericolosa per gli uccelli, la metà di esse, infatti, non giunge a destinazione.
I pericoli più diffusi sono:

Sistemazione del paesaggio: le linee ad alta tensione sono il principale pericolo per gli uccelli migratori. I disboscamenti e l’urbanizzazione sconvolgono anch’essi la migrazione.
Il meteo: gli uccelli possono smarrire la loro strada in caso di tempesta…
L’uomo: alcuni uccelli sono cacciati durante la loro migrazione come ad esempi i colombi in Francia.
L’inquinamento: maree nere, insetticidi…
Resistenza della specie: intraprendere un lungo viaggio comporta dei rischi per gli uccelli: annegamenti, indebolimento per mancanza di cibo, predatori a cui sfuggire…